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Rassegna stampa

Unione Sarda 21 settembre 2012
ASSEMINI. La scoperta
Una coppia di gufi ha scelto la città per vivere e cacciare
Due splendidi esemplari di gufi comuni da alcuni giorni sono stati notati appollaiati su alcuni alberi della città. L'inusuale visita è sta registrata da alcuni appassionati ambientalisti che evitano di specificare il luogo del rinvenimento per evitare la concentrazione dei curiosi capaci di disturbarli e farli allontanare.
«Si tratta di un fenomeno non rarissimo ma neanche tanto frequente», spiega Alberto Nioi, dell'associazione “Il Fenicottero” affiliata a Legambiente, «perché nessun animale selvatico sceglie come zona di sosta la strada trafficata di una città». I due gufi sono da metà agosto appollaiati nelle fronde di una grossa pianta dove sono stati fotografati e durante la giornata si possono osservare mentre riposano dalle fatiche e dai raid notturni a caccia di cibo.
La scelta di soggiorno fatta dai due grossi volatili può per certi versi lusingare. Una città perfetta, da un punto di vista ambientale eccellente? Non tutti la pensano così. L'ipotesi più accreditata è che ad Assemini ci sia tanto cibo a disposizione e, nella fattispecie, topi. Il gufo comune o selvatico è un uccello rapace lungo circa 35 centimetri con un'apertura alare tra gli 87 e i 94 centimetri. Vive solitamente nelle foreste di conifere e nei boschi misti alternati a zone aperte. «Se avvistare in città civette e barbagianni risulta più frequente» continua Alberto Nioi, «per i gufi si tratta effettivamente di un fenomeno più raro e davvero curioso».
Per gli ambientalisti il fenomeno è interessante, degno di studi e approfondimenti.
«È un fatto positivo e fa piacere osservare come un po' di biodiversità si riscontri anche in città», insiste Alberto Nioi, «e ormai nei nostri cieli si possono vedere abbastanza frequentemente il picchio rosso maggiore, gli occhioni, le poiane, i gheppi e persino gli aironi mentre in volo si spostano dai fiumi alla campagna».
Tutto questo grazie anche alle condizioni ambientali in un'area ambientale dove insistono fiumi (il Rio Mannu e il rio Cixerri), la laguna di Santa Gilla, i laghetti delle Fornaci Scanu, poco oltre la linea ferroviaria e, poco più lontano, lo splendido complesso boschivo di Monte Arcosu con Gutturu Mannu e Guttureddu. (g. l. p.)